Disturbi legati all’ansia: attacchi di panico, ansia generalizzata, disturbi ossessivi compulsivi.- Disturbi dell’umore: tristezza accentuata e permanente, depressione, scarsa autostima.
- Disturbi psicosomatici.
- Disturbi relativi alla sfera sessuale femminile.
- Disturbi alimentari: anoressia, bulimia, mangiatori compulsivi.
- Elaborazione dei traumi: ad esempio la perdita di un figlio, un divorzio, l’aver subito violenza, atti di bullismo, umiliazioni o spaventi di vario genere e intensità ecc…
Lavoro sul potenziamento e miglioramento delle proprie risorse e dei propri risultati agonistici o lavorativi.
Qualsiasi problema, sofferenza o patologia mi venga portata del cliente l’affronto utilizzando la formazione personale che ho acquisito nel corso degli anni.
La mia prima formazione terapeutica dopo l’università è avvenuta alla scuola Rogersiana di Firenze.
Ciò che caratterizza la terapia Rogersiana è la presenza di quel che viene definito un clima “accettante e facilitante”: questo si crea attraverso tre caratteristiche fondamentali della psicoterapia:
- L’empatia intesa come la capacità del terapeuta di mettersi nei panni del suo cliente e percepire il vissuto dell’altro come se fosse proprio.
- L’accettazione incondizionata intesa come la capacità del terapeuta di accogliere quello che il cliente dice senza giudicarlo, accettazione incondizionata non va confusa con approvazione incondizionata. Comprendo il tuo pensiero, il tuo punto di vista anche se non sono d’accordo.
- La congruenza intesa come la capacità del terapeuta, di essere in contatto con la propria esperienza emotiva per distinguerla da quella del cliente.
Attraverso queste tre condizioni si svilupperà un clima accettante e favorevole al cambiamento che faciliterà la crescita personale e il coraggio di guardare in profondità le proprie difficoltà. In queste condizioni ad esempio l’ansia non ha più motivo di essere presente, l’attacco di panico verrà “ studiato, compreso” ecc…
La terapia Rogersiana si fonda sulla convinzione che ciascun uomo debba essere considerato nella sua totalità e che in ogni persona vi sia un’intrinseca tendenza all’auto-realizzazione chiamata “tendenza attualizzante”. Tale tendenza porta l’essere umano ad andare verso ciò che è meglio per se stesso, ognuno secondo le proprie possibilità.
Abbracciare questi principi fa sì che non si parli solo di “metodo terapeutico da applicare” ma esso diviene un modo di essere come auspicava Carl Rogers stesso ( C. Rogers “A way of being”). Questa modalità di approccio verso l’altro è di particolare utilità anche in ambito professionale o familiare per facilitare la creazione di una comunicazione efficace nella quale cogliere il punto di vista e il vissuto dell’altro anche quando è diverso dal proprio e soprattutto cercando il più possibile la sospensione di giudizio.
Continuando con la formazione personale ed avvertendo la necessità di conoscere come poter aiutare al meglio le persone che hanno subito uno o più traumi nella loro vita mi sono iscritta ai corsi tenuti dall’associazione E.M.D.R. Italia e a quelli proposti dall’istituto americano Sensorimotor.
Il metodo E.M.D.R (elaborazione e desensibilizzazione del trauma attraverso i movimenti oculari) è un trattamento psicoterapeutico che permette alla persona di elaborare in sicurezza i propri ricordi e vissuti traumatici. La persona è completamente cosciente e consapevole di quel che accade durante la terapia ed alla fine del trattamento rimarrà nella memoria il ricordo di quanto accaduto ma non ci sarà più il coinvolgimento emotivo.
Questo metodo inizialmente è nato per essere utilizzato per superare i traumi ma oggi la ricerca ha dimostrato che può essere impiegato in psicoterapia anche per affrontare difficoltà o sofferenze non necessariamente di origine traumatica ma ad esempio correlate ad alti livelli di stress. Ad esempio ottimi risultati si sono ottenuti nell’applicare il metodo per superare gli attacchi di panico, i disturbi dell’umore (depressione) piuttosto che nei disturbi alimentari.
E.M.D.R. si basa sul principio dell’elaborazione adattiva dell’informazione, capacità presente in ogni essere umano. Tutte le persone hanno un sistema fisiologico di elaborazione dell’informazione per affrontare la molteplicità delle esperienze e per immagazzinare i relativi ricordi in una forma accessibile e funzionale. Il modello teorico dell’EMDR ritiene che le esperienze traumatiche e/o altamente stressanti possono essere memorizzate come ricordi in modo disfunzionale, ciò è dovuto all’impatto emotivo particolarmente elevato al momento dell’esperienza. Il cambiamento che si riscontra dopo un percorso terapeutico con EMDR è l’elaborazione delle esperienze negative e dei sintomi ad esse correlati per lasciare posto ad una risoluzione adattiva di quanto accaduto. Il passato davvero non irrompe più nel presente.
La dottoressa Shapiro, psicoterapeuta americana che ha scoperto e sviluppato il metodo EMDR, ritiene che esso possa contribuire ad alleviare i sintomi di molti disturbi clinici proprio attraverso l’elaborazione dei ricordi disturbanti di esperienze di vita che possono aver contribuito allo sviluppo di tali disturbi.
Oltre all’applicazione del metodo E.M.D.R. un altro approccio che mi ha aiutata molto nel lavoro clinico è il metodo proposto dall’istituto sensorimotor.
La psicoterapia sensomotoria è un approccio ai disturbi post traumatici e alla psicologia in generale sviluppatasi negli anni ottanta negli Stati Uniti e attualmente si sta diffondendo anche in Italia e più in generale in Europa. Si tratta di un approccio somatico alla psicoterapia; il corpo del cliente ha un ruolo fondamentale durate tutto il percorso terapeutico. Viene riservata una particolare attenzione alla consapevolezza del qui e ora e ai movimenti corporei, alla percezione di sensazioni e di stati d’animo e alle emozioni. E’ importante insegnare ai clienti/pazienti a diventare il più possibile consapevoli del proprio corpo per seguire le proprie sensazioni fisiche, dando vita ad azioni fisiche o pensieri o emozioni che promuovono l’autostima incrementando la sensazione di benessere.
Le persone vengono invitate a osservare la relazione esistente tra la loro organizzazione fisica, le convinzioni e le emozioni. In questo modo è possibile rendersi conto in maniera curiosa piuttosto che giudicante di quanto le risposte corporee del passato continuano a incidere nel presente imparando a cambiare tali risposte per avere un futuro migliore.
